Il codice degli appalti semplificato

Via libera al nuovo codice degli appalti. No alle varianti in corso d’opera che gonfiano il costo delle opere pubbliche e niente gare al massimo ribasso, che mettono a rischio la qualità dei lavori. Sono tra le novità della riforma. Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto che riordina la disciplina in materia di contratti pubblici, servizi e forniture e concessioni. Il nuovo codice contiene criteri di semplificazione e snellimento delle norme. A riassumere la sforbiciata è il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio: «Basti pensare che il vecchio codice conteneva 600 articoli, quello nuovo ne avrà 217. E in un unico testo verrà riformato il codice e saranno recepite tre direttive europee». Delrio non esita a parlare di «una svolta per il sistema dei lavori pubblici italiani».

….

Sorgente: Il codice degli appalti semplificato

Standard & poor’s declassa Veneto Banca – Focus – Messaggero Veneto

Doccia fredda su Vento Banca. Gli analisti di Standard and Poor’s hanno abbassato il rating a lungo termine sull’istituto veneto a B dal precedente B+, confermando l’outlook negativo. Nella nota di Standard and Poor’s si ribadisce il deterioramento del profilo finanziario della banca e si mette l’accento sui deflussi di depositi, sulla debole redditività e sulla riduzione della leva finanziaria.

Secondo Standard and Poor’s in particolare, a causa del deflussi di depositi, Veneto Banca si è dovuta necessariamente impegnare nella ricostruzione delle riserve di liquidità andando così a ridurre ulteriormente il proprio bilancio.

Secondo Standard and Poor’s, inoltre, Veneto Banca dovrebbe restare in perdita nel 2016 con un graduale miglioramento del risultato operativo solo nel 2017.Nella nota, l’agenzia comunica anche di aver declassata a ‘D’, ovvero a livello default (fallimento), il rating su un’emissione obbligazionaria da 200 milioni di euro a causa del mancato pagamento dei dividendi alla data di scadenza.

Sorgente: Standard & poor’s declassa Veneto Banca – Focus – Messaggero Veneto

Progetto di Fusione Aria Spa

M&A

Aria Spa ha intrapreso il processo di fusione aziendale per incorporazione della 2BA Srl.

L’organo amministrativo di Aria Spa, coadiuvato dai consulenti di Digital Broker Srl, ha valutato i vantaggi di un  progetto di fusione tra le due Società che si possono riassumere in breve con i seguenti benefici:

  1. produttivo: migliore utilizzo e sfruttamento degli impianti; aumento ed integrazione delle capacità produttive; integrazione delle fasi produttive;
  2. commerciale: aumento della competitività;  ampliamento ed integrazione della gamma dei prodotti; miglioramento della posizione contrattuale o delle possibilità in tema di pubblicità e tecniche di commercializzazione;
  3. tecnologico: acquisizione di marchi,  segreti di fabbricazione, know-how, diritti di sfruttamento; conseguimento di economie di scala; sviluppo di ricerca e progettazione;
  4. amministrativo: riduzione dei costi amministrativi; uso di strutture e sistemi informativi avanzati;
  5. logistico: quali l’ottimizzazione del processo distributivo (trasporto, magazzinaggio, ecc.);
  6. finanziario: compensazione di squilibri nelle strutture delle imprese che si fondono; miglioramento delle condizioni di negoziazione.

Il progetto di fusione è stato sottoposto all’Assemblea Soci che si è riunita in forma totalitaria il 3 novembre 2015 ed ha approvato all’unanimità il progetto.

Aria Spa prevede di chiudere l’iter burocratico/amministrativo nei primi mesi del 2016 e gli effetti della fusione porteranno ad un unico bilancio per l’anno 2015.

2BA Srl cenni storici e obiettivi di Business:

La 2BA Srl è stata costituita nel febbraio 2015 su iniziativa degli attuali storici promotori, ovvero BOREAN STEFANO ed AVOLEDO TIZIANO.

La società è ad oggi retta da un Consiglio di Amministrazione.

Circa le principali e specifiche attività, quali primarie finalità societarie, si esplicitano nella fabbricazione di tubi e condotti senza saldatura, e specificatamente nella fabbricazione di canalizzazioni per impianti di riscaldamento.

In ogni caso l’aspetto che accomuna entrambe le società partecipanti alla fusione, e pertanto quale connotazione anche della 2BA Srl, è quello dell’indirizzo verso la ​“ricerca e sviluppo” di soluzioni innovative per sistemi di distribuzione dell’aria.

Ciò che invece caratterizza specificatamente l’attività della 2BA Srl è il business del ​“commercio elettronico” delle componenti di impianti prodotte e delle componenti di impianti di riscaldamento, ventilazione, refrigerazione e condizionamento dell’aria in generale, anche commercializzate, rappresentando pertanto tale attività una completa complementarietà rispetto alle attività svolte dalla Società incorporante.

Per maggiori informazioni vedi:

Progetto di Fusione

 

Nasce Euroinkubator Srl

Patto fra aziende per un incubatore d’imprese di nuova generazione

Assobusiness e Digital industry spa di Gorizia e Aria Spa di Zoppola (Pordenone) insieme in una srl che ai servizi tradizionali affianca quello della consulenza.

Parte da Zoppola (Pordenone) e da Gorizia per trovare sede a Udine un’iniziativa che punta a sostenere le nuove imprese. Aria spa di Castions di Zoppola, coadiuvata dalle isontine Digital industry spa e Assobusiness, ha dato vita nei giorni scorsi al nuovo progetto EuroInkubator srl, incubatore di terza generazione che ai servizi tradizionali affianca quello della consulenza e che non si pone come competitor di altre organizzazioni similari, ma punta a stringere sinergie per completare il supporto già offerto alle nuove imprese da incubatori, associazioni di categoria e studi di consulenza commerciali e aziendali.

Che cos’è. Secondo la definizione della Commissione europea, un incubatore d’impresa è un’organizzazione che accelera e rende sistematico il processo di creazione di nuove imprese, fornendo loro servizi integrati che vanno dagli spazi fisici ai servizi di supporto al business e alle opportunità di integrazione e networking. L’obiettivo è quello di favorire la sopravvivenza e la crescita di nuove start up. Nel corso degli anni si sono sviluppate diverse metodologie di incubazione, inquadrabili in tre generazioni. La terza generazione degli incubatori d’impresa ha come clienti imprese neonate, spin-off e anche aziende mature, è caratterizzata dalla specializzazione dei servizi di supporto e punta a supportare la nascita e lo sviluppo di imprese tecnologiche e innovative.

La sede. La nuova realtà troverà spazio in un immobile situato a Udine, in via Roma 60, vicino alla stazione ferroviaria, costituito da otto locali. La struttura ospiterà, oltre agli uffici di rappresentanza delle società promotrici del progetto, anche un ufficio a disposizione delle aziende aderenti, una sala riunioni e una reception.

I servizi. I partner che hanno dato vita alla nuova realtà metteranno a disposizione delle Pmi le loro esperienze aziendali offrendo un programma di consulenza annuo che spazia dal marketing all’organizzazione commerciale al reperimento di nuovi soci e ad altro ancora, favorendo le aggregazioni di più operatori e assistendoli sui mercati e nelle trattative più complesse. Il core business dell’azienda sarà rappresentato principalmente dal servizio di domiciliazione per le Pmi, al quale si affiancheranno l’organizzazione di corsi e meeting e la proposta di programmi di consulenza.

L’azienda familiare “Aria” cresce, diventa Spa e cerca partner | Messaggero Veneto

L’impresa, leader nell’igiene dei climatizzatori, punta all’e-commerce Stefano Borean: le banche non finanziano idee, ora ci serve il sostegno di privati.

da il “MESSAGGERO VENETO” scritto da Laura Pigani – pubblicato il 22/02/2015

Elena Borean

Una piccola azienda familiare sfida la crisi e punta a conquistare altre fette di mercato anche all’estero. Aria srl, infatti, guarda avanti e amplia la sua base commerciale: l’azienda di Zoppola, leader nel settore del monitoraggio e della gestione igienica degli impianti di climatizzazione, si è trasformata in spa passando da un capitale sociale di 41.820 euro a uno dichiarato di 600 mila euro. E cerca nuovi partner per realizzare il suo progetto di espansione.

I progetti. «Innanzitutto vogliamo sviluppare il nostro core-business – indica Stefano Borean, consigliere della nuova spa –, aggiungendo il settore del piccolo impianto, il domestico, il ristorantino, la piccola attività commerciale. Dato che noi abbiamo il nostro brevetto di bonifica, le tecnologie e le conoscenze, abbiamo pensato di creare una rete di licenziatari sia in Italia che all’estero. Inoltre, intendiamo progettare, costruire e vendere impianti e condotte di distribuzione dell’aria e di servirci dell’e-commerce».

La storia. Aria srl è stata fondata nel 2000 dai fratelli Stefano, 44 anni, ed Elena Borean, 39. La società era nata grazie al supporto di Sviluppo Italia spa (all’epoca l’incubatrice d’impresa Bic spa) e al finanziamento di Friulia spa che detenevano il 35% del capitale sociale).

L’azienda (che nel 2003 ha registrato un fatturato di 300 mila euro e nel 2014 stimato in 500 mila) nel 2008 ha registrato il brevetto di sistema di bonifica Aria degli impianti di climatizzazione, sviluppato in collaborazione con l’Università di Udine. Nel 2012, inoltre, la società ha avviato un altro studio, sempre con l’Università, che ha portato alla definizione del metodo standardizzato A.r.i.a. (acronimo di Assegnazione rischio impianti aeraulici) per risolvere il problema della discrezionalità nelle valutazioni.

«Siamo riusciti a chiamare il metodo come l’azienda. Il metodo – indica Elena Borean – l’ho voluto perchè le valutazioni tecniche erano troppo discrezionali, così abbiamo inserito parametri astringenti per avere una valutazione del rischio il più oggettiva possibile».

La svolta arriva a fine ottobre 2014, quando la srl diventa spa: la nuova realtà (con sede legale a Castions di Zoppola e industriale a Prà dei Risi) è stata presentata ufficialmente nei giorni scorsi, nel corso di una cerimonia a Casa Costantini, a Castions di Zoppola, davanti al vicepresidente della Regione e assessore alle Attività produttive Sergio Bolzonello, al sindaco di Zoppola Francesca Papais, al commissario di Valvasone Arzene Markus Maurmair. «Il nostro territorio – ha detto Bolzonello – può contare su tantissime piccole aziende di qualità che non hanno però il coraggio di mettersi sul mercato. Oggi Aria spa chiederà ai risparmiatori di dedicare parte dei loro risparmi al capitale di rischio. Ed è lì il punto di svolta».

I soci. Dai 4 soci di partenza (oltre ai fratelli Borean, Marco Balsamini e Sviluppo Italia), ora la Spa ne conta altri sei, tra cui un’azienda, la Digital Industry Spa (che si occupa di e-commerce) con cui è stato fatto scambio azionario «che può essere ripetuto con altre imprese».

I finanziamenti. Vista la difficoltà di ottenere finanziamenti dagli istituti di credito, i titolari puntano su altri finanziatori. «Le banche – sottolinea la presidente – in maniera molto schietta ci avevamo chiesto fideiussioni private o comunque delle garanzie, quindi abbiamo rinunciato». «Gli istituti di credito italiani difficilmente finanziano progetti e idee – aggiunge il fratello Stefano –. Per questo stiamo ora cercando altri soggetti interessati che vogliano partecipare al nostro progetto: business angel, privati, aziende.

La trasformazione in spa ci permette di gestire meglio l’acquisizione o la partecipazione in altre aziende, ci dà la possibilità di avere liquidità e di poter contare su un’adeguata patrimonializzazione».

Articolo Aria Spa - Messaggero Veneto